calabria
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dalla foce del fiume angitola aquella del fiume Mesima, la costa si
sviluppa per circa sessantatrè chilometri con un alternarsi di paesaggi
edi colori veramente inusuale. La molteplicità dell’ambiente edelle
caratteristiche permette la vita ad una varietà di organismianimali
evegetali altrove scomparsi. Costeggiando un mare ora bleu, poi azzurro
everde, per assumere nel tratto finale, un colore da imporre ilnome viola,
allo sguardo del viaggiatore si offrono ampie ed accoglienti conche che
sembrano sfumare inun colore tra l’azzurro ed il perlaceo.
calabria. La principale
struttura morfologica che caratterizza l’area è il promontorio di Monte Poro,
detto penisola del vaticano, con coste molto alte, faraglioni, punte
rocciose protese verso il mare, intervallate dabrevi spiaggette isolate
ed insenature dove si accumula la sabbia quarzosa erosa dai pendii.
Il mare nell’intervallo continuo di scogli, cale ed isolotti poco lontani
dalla costa, resta limpido etrasparente. Il promontorio interrompe il breve
tratto sabbioso chesi continua al golfo di sant’eufemia e che caratterizza
il tratto fino all’abitato di pizzo.
calabria. Sotto il costone
roccioso, sul quale sotto il quale è situato Pizzo Calabro con i suoi
stretti vicoli,dominano dal castello voluto da Ferdinando d’Aragona,
incomincia una vasta prateria di posidonia,importantissima nell’ecosistema
marino per la ricchezza di vita che l’alta produttività di questa delicata
pianta marina comporta. Il possidonieto continua poi a mosaico, lungo tutta
l’area costiera, in particolare nella fascia batimetrica tra i dieci ed i
25 metri. Nei Fondali situati immediatamente sottocosta, invece, troviamo
numerose specie dialghe .
calabria. Subito dopo
i tratti di spiaggia ricomincia, la costa rocciosa, i faraglioni. Famose
la pizzuta, nel comune di parghelia, l’arenaria di tropea, l’alta falesia
di capo vaticano. Nei fondali immediatamente sotto costa e sugli scogli
troviamo alghe fotofile, a profondità più impegnative i colori del
coralligeno Immediatamente visibili appaiono le forme più colorate, gli
spirografi, le attinie, i vermocani.- Poi quasi nascoste, il subaqueo
incontra particolarità di rara bellezza ed interesse come le pareti di
roccia interamente ricoperte da tunicati variopinti .
calabria
. agli storici
dell’epoca: L’Italia meridionale è diventata un vero e proprio cimitero di
città. E se quella che i meridionalisti attenti e sensibili appellano come
la Malaunità, riferendosi all’epilogo del Risorgimento visto da Sud, fa ancor
oggi spessore tra la Calabria ed il resto del Paese. Tutto ciò no priva
questa Terra di connotati che la lasciano incantevolmente pronta ad essere
scoperta. Attraverso percorsi ambientalistici, attraverso le sue vie del mare,
attraverso i suoi parchi archeologici, oppure attraverso itinerari storico culturali .
calabria. Tropea, posta su un
promontorio apicco sul mare, ènota per le acque cristalline ele spiagge
di sabbia bianca.E' anche un elegante centro storico, che conserva ancora
integre le strutture urbanistiche del XVII°-XVIII° secolo.Itinerari sono
ipalazzi di interesse storico-artistico le numerose chiese tracui il duomo,
in stile normanno. Nel palazzo Toraldo si custodisce una collezione di epigrafi
paleocristiane del VI-VII secolo. Colonia greca, fondata dai Locresi, che
chiamarono Hipponion evi edificarono templi per il culto di roserpina,oggi
si possono .
calabria.ammirare le sue
antiche mura, restidi templi, della villaSicea che molte volte ospitò
Cicerone delle terme romane. E' dominata dal castello medievale di
origine normanno-sveva costruito suuna antica acropoli, con torri
cilindriche, bastioni di epoca angioina, di recente è stato restaurato
ospita ilMuseo Archeologico Nazionale. Visi possono ammirare interessanti
reperti, tracui la tavoletta orfica, sulla quale è incisa la formula
rituale dei Misteri Orfici. pilinga si trova alle pendici di Monte
Poro efa parte del gotha della gastronomia per la "nduja",
calabria. un’infernale insaccato,
fatto con carne lardo avanzati dalla lavorazione del maiale oltre al
peperoncino piccante. Monte Poro settecentosette metrisullivellomare
erge apicco sul mare dadove sipuò ammirare lo stupendo panorama di Capo
Vaticano. Al culmine di Monte Poro vièuna chiesetta dove sivenera la
Madonna del Carmelo, festeggiata solennemente ilsedici luglio e meta
di pellegrinaggi. A Torre Galli si trova una estesa necropoli della
civiltà dei Bretti (nono-settimo secolo avanti Cristo) Ilsuo nome è
legato alla certosa, fondata da San Brunone nel 1091
